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Cunti cantati è un cd che nasce dalla volontà di mettere in musica componimenti poetici dialettali appartenenti alla cultura popolare calabrese e reggina in particolare. Questo lavoro si propone da un lato, di rievocare opere letterarie già esistenti per conservarne la memoria, dall’altro di proporre nuove letture interpretative attraverso una sperimentazione musicale creativa e originale.

I brani “Sdegnu”, “Tarantellata” , “Affacciati a ‘ssa finestra” sono poesie popolari raccolte intorno alla metà dell’ottocento, in dialetto paracoriese*.

Il brano “Fieri flagelli” tratto dalla composizione musicale “Cantata della Passione” composta nel 1760 da S. Alfonso Maria de Liguori è un brano presente nella tradizione religiosa paracoriese da quasi due secoli che racconta la passione di Cristo e si canta nella processione del venerdì santo.

“La zappa e la sciabola” e “La befana” sono poesie di Pasquale Creazzo (Cinquefrondi, RC 1875-1963). La prima fu scritta il 16 novembre del 1912 in occasione della guerra libica. Un dialogo tra oggetti che assurgono a emblemi universali di pace e di guerra, di vita e di morte. Un grido contro la guerra e la violenza. La seconda, scritta intorno al 1930, racconta la povertà in un dialogo struggente tra una figlia che non può capire e l’orgoglio di una madre che non vuol far capire e che, per questo non esita a chiedere l’Altra vita come certamente migliore.

“Chi cosa bella è la primavera” è una poesia di Nicola Giunta (Reggio Calabria 1895-1968) pubblicata in “Settembrata calabrese” del 1944.

* Paracorio è uno dei due paesi che conurbandosi il 27 gennaio 1787, per decreto di Re Umberto I, con l’altro, Pedavoli, hanno costituito l’attuale cittadina di Delianuova (Reggio Calabria).

 

          Cunti cuntati lyrics

 

 

 

 

 

 

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